5 gen 2013
Studi legali top 2012 nelle attività M&A
Articolo su Economiaweb di Nicola Di Molfetta - Twitter: @n_dimolfetta
Classifica degli studi legali che nel 2012 hanno fatto le migliori performance nelle attività di Merger & Acquisition (fusioni e acquisizioni).
Al top si piazza lo studio Chiomenti con 37 mandati per un valore totale di circa 18 miliardi di Euro, segue GOP con 26 operazioni da 17,3 miliardi di Euro ed in terza posizione Freshfields con 10 mandati da 11,9 miliardi di Euro.
Molfetta fa notare come in molte operazioni M&A, che hanno riguardato l'Italia, ci sia ormai la presenza consolidata di law firm internazionali che hanno uffici in Italia. Viene anche registrata una crescente attività M&A da parte di law firm, quali: Paul Weiss a Cravath, Skadden Arps e Sullivan & Cromwell, che non hanno sedi nel nostro paese.
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5 nov 2012
Top 100: La classifica 2012 degli studi legali
Nel giugno 2012 la rivista Top Legal ha pubblicato, come di consueto, la graduatoria dei primi 100 studi legali per fatturato in Italia. Tra gli indicatori più rappresentativi del mercato dei servizi legali dei grandi studi emerge per l'anno 2011 una crescita del 6%, rispetto al 2010, portando il settore ad un totale ricavi di 1,97 miliardi di Euro.
Nella top 5 si confermano studi legali italiani, Bonelli Erede Pappalardo, Chiomenti, Gianni Origoni Grippo & partners, Pirola Pennuto Zei & associati e Nctm. I primi 4 studi registrano crescite dei ricavi inferiori al dato medio, mentre, Nctm segna un meno 9%. Al 6° posto sale DlaPiper, primo studio internazionale in classifica scavalcando, Freshfields Bruckahus Deringer e Clifford Chance.
7 ott 2009
Bonelli: premio smau per l'innovazione
Il 1 ottobre, durante la conferenza stampa di presentazione di Smau Milano 2009 (annuale evento fieristico dedicato all'informatica e alle nuove tecnologie, in programma dal 21 al 23 ottobre), sono stati premiati i 13 progetti vincitori del Premio Innovazione ICT, tra questi uno studio legale - Bonelli Erede Pappalardo - si è aggiudicato il premio per la categoria Business Intelligence e Crm.
L’APPLICAZIONE
Negli ultimi anni, a seguito del notevole sviluppo del business di BEP, gli strumenti informatici utilizzati non hanno più consentito una gestione efficiente dei crescenti flussi informativi. Inoltre, l’aumento delle dimensioni dello Studio Legale ha fatto emergere l’esigenza di una più attenta pianificazione delle risorse interne e di una corretta allocazione delle voci di costo agli innumerevoli progetti in corso. A fronte di tali esigenze, ad inizio 2009 lo Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo ha deciso di introdurre in azienda gli strumenti di Business Intelligence (BI) Oracle-Hyperion, con il supporto tecnico della società di consulenza eXstone, Partner Certificato di Oracle.
In passato, il Controllo di Gestione di BEP basava le proprie analisi principalmente su fogli di calcolo, con notevole dispendio di tempo per la raccolta e l’elaborazione di informazioni, a volte frammentate o incomplete, provenienti dalle 5 sedi e dai diversi sistemi contabili. Le analisi di redditività, erano molto onerose e spesso portavano a conclusioni imprecise, che richiedevano un elevato sforzo per raggiungere il livello di dettaglio desiderato.
L’implementazione di un sistema di BI ha permesso l’integrazione delle informazioni provenienti dai diversi sistemi di BEP: sistemi di contabilità (diversi nei tre paesi); sistema di gestione delle commesse, della parcellazione e del ciclo attivo (unico per tutte le sedi); sistemi di gestione dei dati relativi al personale gestiti in outsourcing. Integrando i diversi sistemi, ciascuna voce di costo in ingresso all’applicativo di BI viene classificata e quantificata in base all’effettiva provenienza. Il sistema effettua poi in modo automatico l’aggregazione dei dati aggiornati in tempo reale e riclassificati secondo criteri decisi dal controllo di gestione. Attraverso Oracle-Hyperion Essbase integrato con MS Office è poi possibile condurre analisi approfondite sui costi e sulle performance aziendali, dettagliati per tutti i principali assi di analisi. Concretamente il sistema di BI consente di gestire, mediante un cruscotto custom: il bilancio consolidato riclassificato con drill down al dettaglio contabile; la contabilità analitica/centri di costo; i budget/forecast; i costi del personale dipendente.
I BENEFICI
Con l’adozione del sistema di BI, BEP ha aumentato il controllo dei propri processi di business. L’integrazione del nuovo applicativo con i sistemi gestionali, ha reso possibile eseguire elaborazioni complesse non possibili in precedenza a causa dell’elevata onerosità del processo di raccolta e analisi dei dati. Il tempo precedentemente impiegato per il reperimento e la costruzione della base di dati può essere oggi utilizzato per effettuare attività a maggior valore aggiunto. Attraverso i report e le analisi dettagliate, il management ha visibilità su tutte le voci di costo, con dati aggiornati in tempo reale che rendono possibile la localizzazione delle fonti di spesa e la maggior responsabilizzazione dei soci dello Studio verso politiche di contenimento dei costi. Infine, le analisi contabili sono più precise e contribuiscono a migliorare la pianificazione dei flussi finanziari.
24 nov 2008
Top 100: La classifica degli studi legali nel 2008
I leader del mercato si confermano Bonelli Erede Pappalardo (con 231 professionisti e 140 milioni di fatturato) e Chiomenti (208 professionisti ed un fatturato di 125 milioni).Il primo studio legale inglese presente in classifica è Freshfield che guadagna il quinto posto, appartenuto l’anno precedente a Clifford Chance. Come è possibile notare, le prime dieci posizioni sono occupate per metà da filiali di importanti studi legali inglesi che nonostante le origini anglosassoni hanno tra le loro fila quasi esclusivamente dei professionisti italiani.
Un dato significativo che distingue gli studi italiani dagli inglesi riguarda gli utili. Negli studi italiani sono più consistenti poiché hanno una struttura di costi che equivale al 30%-40% del fatturato mentre tra gli inglesi i costi incidono maggiormente arrivando ad un 65%-70%. In questo ambito il picco di eccellenza è rappresentato da Pavesi Gitti Verzoni che è riuscito a generare un utile pari all’80% del proprio giro di affari.
90.Traverso e Associati 91=Caffi Maroncelli 91=Giuffrè Scorcelli Rosa & Partners 93=NGD 93=Piccinini & Associati 95=Gerardo Vesci & Partners 95=Salonia & Associati 97=Cajola 97=De Luca 97=Ibia 100=MM & A 100=Petrucci e Associati
23 ott 2008
Che impatto avrà la crisi sugli studi legali?
di Ambra Di Tommaso
A Settembre 2008 l'autorevole rivista inglese Legal Business ha stilato la classifica LB100 dei primi 100 studi legali inglesi molti dei quali hanno da anni i propri uffici in Italia. Il quadro che si estrapola dai dati non è allarmante ma verosimilmente gli effetti del credit crunch e della tempesta finanziaria che si è appena abbattuta saranno visibili solo a partire dai bilanci del prossimo anno. In questo momento marketing e sviluppo del business sono risorse più che mai strategiche e la parola d’ordine è consolidare le relazioni con la propria clientela e tenersi pronti a cogliere le nuove opportunità. Dati alla mano, cerchiamo di capire qual'è il clima che si respira a Londra, quartier generale di molti dei nostri cosiddetti "studi di prima fascia".£13.96 miliardi questo il valore complessivo del fatturato che gli studi legali inglesi hanno generato nel 2008, una crescita del 14% che sembra però aver raggiunto il picco massimo.
Il margine di profitto pari ad un terzo del fatturato totale (33.8%) risulta leggermente ridotto rispetto all'anno precedente in cui si era attestato aI 34.2%.
Ma ecco il dato più significativo. Nel 2008 i profitti degli studi sono cresciuti del 13%, in netto calo rispetto al +19% dell'anno passato, ed hanno altresì registrato un tasso di crescita inferiore rispetto al fatturato. I dati restituiscono il segno chiaro di un rallentamento. La quantità di lavoro è aumentata ma ha prodotto dei margini di guadagno sensibilmente più bassi.
Il direttore generale dello studio legale Norton Rose, Peter Martyr commentando la situazione sostiene che per il corrente anno fiscale l'obiettivo di fatturato potrebbe essere una crescita dello zero percento. "E' molto difficile giudicare cosa potrà accadere il prossimo anno. Nessuno può prevederlo". Lo stesso pensiero viene condiviso dal management degli studi che fanno parte del cosiddetto Magic Circle (Clifford Chance, Allen & Overy, Freshfields e Linklaters) i quali vedrebbero come risultato soddisfacente la crescita zero.
In un simile contesto le attività di sviluppo e di comunicazione rivestono un ruolo cruciale, sostiene Silvia Hodges, fondatrice dell’associazione Legal Marketing Italia e docente di Marketing presso l’Emerson College di Boston. "E' evidente che le regole del gioco stiano cambiando radicalmente per molti studi legali. In tempi come questi il business alla vecchia maniera non può funzionare, nuove opportunità si stanno profilando e i sopravvissuti saranno costretti ad adottare nuovi comportamenti e strategie per superare questo periodo di dissesto economico". "E' ora il momento di essere visibili", prosegue Silvia Hodges suggerendo la possibile strada da percorrere, "è necessario dare valore aggiunto e costruire relazioni chiave. Gli studi legali hanno bisogno ora più che mai di capire ciò che dicono i clienti e di cosa hanno bisogno in questa situazione di difficoltà. Gli avvocati dovranno fare uno sforzo maggiore per conoscere i propri clienti e instaurare delle relazioni solide con i loro interlocutori".
Alcuni studi in vista della crisi corrono ai ripari tentando un riposizionamento. Allen & Overy che nel 2007 riceveva dal suo dipartimento di contenzioso solo il 9% del business generato dall'intero studio (il 33% era rappresentato dal corporate ed il 44% dal finance) ha lanciato un programma che prevede un rafforzamento dei ricavi provenienti dal litigation per arrivare ad un 40% del fatturato nei prossimi quattro anni.
Il contenzioso, come anche il diritto fallimentare e la ristrutturazione d'impresa, è una tipica practice anticiclica. Gli studi legali che incentrano la loro attività sul contenzioso, hanno infatti registrato un aumento del fatturato ma non così esorbitante come ci si potesse aspettare. "I clienti sono ancora estremamente riluttanti a lanciarsi in un contenzioso" secondo Elizabeth Barrett, precedente capo del Litigation di Slaughter and May's.

L'obiettivo della crescita zero auspicato dalle grandi law firm sembrerebbe all'apparenza una prospettiva in cui la situazione attuale resta immutata ma in realtà quasi sempre si riflette in un declino della profittabilità se non vengono attuati dei tagli.
“E’ troppo presto per parlare di esuberi” afferma Chris Carrol, managing partner dello studio legale Travers Smith. “Sei mesi fa nessuno aveva abbastanza persone. Saremmo poco lungimiranti se dopo così poco tempo dicessimo di averne troppe. Probabilmente per i tempi che corrono ne abbiamo effettivamente troppe ma sappiamo quanto sia difficile reclutare persone di talento, quindi non credo che molti stiano già pensando di fare dei tagli.”
Se negli anni '90 a soffrire maggiormente furono assistenti e praticanti, questa volta ad avere la peggio - sostiene George Bull capo della società di consulenza Baker Tilly - potrebbero essere avvocati con una maggiore seniority come i partner non-equity che percepiscono compensi elevati su base predeterminata, andando ad incidere in modo significativo sui ricavi degli equity-partner - ovvero i soci tra cui vengono ripartiti i dividendi. La figura del partner non-equity si è andata sviluppando nel corso degli anni e non era contemplata quando 18 anni fa il mercato legale fu investito dalla precedente crisi. Gli equity partner sono il 16% del totale degli avvocati dei 100 principali studi inglesi. Il numero ristretto da una parte gli ha consentito di ottenere dei ricavi record - ogni equity partner nel 2008 ha generato un reddito medio di 607mila euro - ma d’altra parte li ha esposti maggiormente all’attuale volatilità del mercato rendendoli più accorti sul modo di investire le risorse.
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Ambra Di Tommaso
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23.10.08
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Etichette: Business Development, Classifiche studi legali, CRM
6 mag 2008
World Finance's Legal Award - 2008
La rivista finanziaria World Finance, ha attribuito una serie di riconoscimenti a studi legali di diversi stati. World Finance’s first annual legal awards - 2008
I vincitori italiani sono:
Best Internationalisation & Foreign Investment Team in Italy 2008:
Belluzzo & Associati
Best Anti-Trust & Competition Team in Italy 2008:
Grimaldi e Associati
Best Italian Industrial Relations and Labour Law Team 2008:
LABLAW - Failla Rotondi & Zambelli
Best International Tax Team in Italy 2008:
Maisto e Associati
Best Private Equity Team in Italy 2008:
Pavia e Ansaldo
Best Transfer Pricing Team in Italy 2008:
Pirola Pennuto Zei e Associati
Best Debt Capital Markets Team in Italy 2008:
Simmons & Simmons
Best Employment Law Team in Italy 2008:
Toffoletto e Soci
Best Financial Services & Insurance Team in Italy 2008:
Tonucci & Partners
Best Corporate Tax Team in Italy 2008:
Tremonti Vitali Romagnoli Piccardi e Associati
info: http://www.worldfinance.com/news/135/ARTICLE/1203/2008-02-12.html
7 giu 2007
TopLegal 100: la classifica degli studi legali italiani
I dati emersi dalla Top Legal 100 mostrano che la distanza che separa i leader della classifica dagli altri indipendenti è diventato incolmabile. Il grande quartetto Bonelli Erede Pappalardo, Chiomenti, Gianni Origoni Grippo e Pirola Pennuto Zei, gode di un assoluto isolamento dal resto dei rivali. I primi due sono gli unici che vantano un fatturato superiore ai 100 milioni di euro andando così ad occupare la prima fascia dell’élite legale in Italia. In seconda fascia, con ricavi appena al di sotto dei due zeri, troviamo i già citati Gianni Origoni Grippo e Pirola Pennuto Zei e Associati. Seguono in terza fascia alcuni rappresentanti del magic circle londinese: Clifford Chance, Freshfield e Allen & Overy.Un altro dato interessante riguarda le boutique, ovvero studi legali che forniscono servizi specializzati in materia di Tax, Ip, Labour e Real estate. Se i loro ricavi in senso assoluto possono apparire modesti, si attestano in posizioni alte nella classifica relativa alla revenue per partner (RPP) andando a confermare l’assunto secondo cui la focalizzazione paga.
Studi in tabella: Bonelli Erede Pappalardo, Chiomenti, Gianni Origoni Grippo, Pirola Pennuto Zei, Clifford Chance, Freshfields, Allen & Overy Top legal 100 NCTM, KStudio Associato, Tonucci, Torta Jorio Prato Boggio, Sutti, Pedersoli & Associati, Grimaldi & Associato, d'Urso Munari Gatti, Becker & McKenzie, Camozzi e Bonissoni, Pavia e Ansaldo, Ernst & Young, Macchi di Cellere Gangemi, Simmons & Simmons, Misto e Associati, Trevisan e Cuonzo, Sena e Tarchini, Jacobacci e Associati, Vitali Romagnoli Piccardi,Apollo e Associati, Barzanò e Zanardo, Adriano Vanzetti e Associati, Di Tanno e Associati, LabLaw.




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